Aziende

Da Salorno verso il mondo

7 Giugno 2018

Innovare ed aprirsi ai mercati internazionali, pur rimanendo una produzione di nicchia fortemente radicata sul territorio: l’esempio della Joko Srl.

Tutti devono mangiare e, quindi, cucinare. Ma c’è modo e modo per farlo. E Joko di Salorno vuole far diventare l’arte culinaria un’esperienza sensoriale, suscitando emozioni e risvegliando la voglia di assaporare nuovi gusti. Nata come produttore di ceppi in legno per un utilizzo alimentare professionale, da oltre dieci anni l’azienda di Salorno si è aperta con Jokodomus anche ad un settore completamente nuovo: moduli cucina, per indoor e outdoor, carrelli da cucina e stazioni di cottura. E proprio con le sue cucine modulari Jokodomus ha convinto anche i visitatori di EuroCucina 2018 al Salone del Mobile, la fiera specializzata di Milano che è ormai diventata “momento must” per gli operatori del settore. “L’interesse per nuove idee nel mondo delle cucine non è mai stato così elevato. La cucina sta, infatti, passando da semplice spazio funzionale a punto di riferimento per gli alimenti. Noi cerchiamo di dare una risposta a queste nuove tendenze emozionali”, commenta il titolare Josi Kosta, che rappresenta la terza generazione in azienda.

Josi Kosta racconta la filosofia di Jokodomus (“Made in Alto Adige” by Video33)

Il piacere di stare insieme

Anche nella sua produzione Joko richiama l’idea della cucina: come in una pietanza gli ingredienti più semplici vengono combinati per creare piatti eccellenti, anche i prodotti di Jokodomus vengono realizzati con pochi materiali ben selezionati, preziosi, che ne permettono l’uso per interni ed esterni. I singoli elementi, attrezzati con la più moderna tecnologia e lavorati secondo l’arte artigianale tradizionale, parlano il chiaro linguaggio delle forme, puntando ad un’estetica minimalista e una funzionalità di alto livello.

Moderna tecnologia abbinata a tradizione artigianale: la produzione di Joko a Salorno

“Con i nostri prodotti ci vogliamo allontanare dall’idea di cucina statica e sposare, invece, la filosofia del “banchetto”, in cui la cucina svolge un ruolo centrale nella preparazione dei pasti e nel piacere di consumarli in compagnia. I moduli si possono spostare agevolmente e combinare in infiniti modi. Per quanto ci riguarda centriamo il nostro obiettivo, quando la cucina viene messa al centro ed intorno si riuniscono le persone per il piacere di stare insieme”, spiega Josi Kosta, che ama testare personalmente i suoi prodotti. “Mia moglie mi ha diffidato dal portare a casa qualche altro nuovo prodotto da provare!”, sorride Kosta che nel 2015 per la sua cucina modulare “Cunkitchen” è tornato dalla fiera Living Kitchen di Colonia con la medaglia d’oro nella sezione “newcomer” assegnata dal blog designlines.de.

Quando le persone si riuniscono e al centro c’è una delle nostre cucine, abbiamo centrato l’obiettivo.

L’orgoglio di essere altoatesini

Per Jokodomus le partecipazioni fieristiche rappresentano un veicolo importante per arrivare ad un pubblico internazionale, a dimostrazione dell’importanza dell’export come elemento ormai imprescindibile anche per le piccole aziende. “Oltre al Salone del mobile, che per noi ha rappresentato un eccezionale trampolino di lancio verso i mercati esteri, da anni partecipiamo regolarmente alle principali fiere di settore in Europa, tra cui spiccano la Maison&Object di Parigi o la IMM di Colonia. Anche se siamo presenti sui mercati internazionali, ci piace tantissimo essere e rimanere un’azienda di Salorno. Per noi è un lusso poter avere un contatto diretto e per vie brevi con i fornitori locali.”

Una cucina che suscita emozioni.