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Tra mare, grotte e piste da sci

3 Gennaio 2019

Cosa ci fa un ingegnere ambientale con la passione per la speleologia nell’azienda leader mondiale per l’innevamento artificiale? La storia di Giorgio è un viaggio con numerosi cambi di panorama.

Giorgio Gallerani in università

Bolzanino, 28 anni, con in tasca una laurea in ingegneria ambientale, Giorgio Gallerani lavora alla TechnoAlpin. L’azienda fondata nel 1990 da Erich Gummerer, Walter Rieder e Georg Eisath è oggi leader mondiale per l’innevamento. Giorgio ha iniziato a lavorarci nell’ottobre del 2017, subito dopo aver terminato gli studi all’università di Trento. “Progetto impianti di innevamento in giro per l’Italia”, racconta. Detto in parole semplici, Giorgio deve pianificare nei minimi particolari la soluzione tecnica che faccia in modo che una pista sia innevata esattamente nel modo in cui la vuole il cliente.

Come si fa? “Dietro alla progettazione c’è un grande lavoro preparatorio. Bisogna capire quanti e quali macchinari montare, valutare il fabbisogno e la disponibilità di acqua per la produzione della neve, stimare il consumo energetico. E ancora tenere conto dell’altimetria e delle condizioni climatiche, ad esempio del vento”. Sembrano dettagli, ma sono tutti decisivi: “Perché la neve deve finire sulla pista, mica nel bosco accanto…”, spiega Giorgio. Uno dei progetti a cui è più legato è quello sul Monte Cervino. A oltre tremila metri di quota TechnoAlpin ha ampliato l’impianto esistente per innevare nuove piste. “Una sfida complessa soprattutto dal punto di vista della sostenibilità ambientale: alla fine, invece di due stazioni di pompaggio, siamo riusciti a definire un progetto che ne prevedeva una soltanto. In questo modo abbiamo minimizzato l’impatto e i costi per il cliente. E’ sempre uno dei nostri obiettivi: perché a sciare ci vai perché sono perfette le piste, ma anche perché è bello l’ambiente che le circonda”.

Gallerani nel tempo libero è un appassionato speleologo

La passione per la natura è una costante nella vita di Giorgio. “Sono uno speleologo, un appassionato di grotte”, spiega. Durante i suoi studi di ingegneria ambientale ha avuto modo anche di entrare in contatto con altri mondi e altri paesaggi: “Assieme a dei compagni di università ho svolto uno stage di progetto in Albania per valutare e capire i motivi dell’erosione costiera. E per la tesi ho scelto di approfondire la tematica della rimozione dei farmaci dalle acque reflue”. Per il suo elaborato il giovane ingegnere bolzanino ha ottenuto anche diversi riconoscimenti, il premio Claudia Augusta per le tesi di interesse locale e il premio “Si può fare di più” assegnato dalla Fondazione Cogeme di Brescia.

Accanto al lavoro in azienda, Gallerani sta frequentando un master di secondo livello in gestione sostenibile del rischio idro-geologico in ambienti montani: “E’ un bell’impegno, perché le lezioni si tengono tutte le settimane il venerdì pomeriggio e il sabato. Non è sempre facile rinunciare al weekend libero e aggiungere dodici ore di studio settimanali all’orario di lavoro. Dall’altra parte volevo concludere il mio percorso formativo ed è una materia molto legata anche al nostro territorio”.

Tra studio e lavoro resta così poco tempo dedicarsi agli hobby. “Ma per fortuna riesco a ritagliarmi comunque sempre dei momenti di svago assieme agli amici o alla famiglia. Passeggiate in montagna d’estate, slittate di inverno – ancora non mi è capitato di farlo su una delle piste dagli impianti che ho progettato, ma conto di farlo presto: sarà sicuramente un’esperienza interessante”.