Aziende

L’organizzazione aziendale come chiave del successo

30 Gennaio 2020

Migliorare i processi in azienda, formare e valorizzare il capitale umano, definire la propria identità: sono tutte tematiche strategiche pe un'impresa. Ne abbiamo parlato con Tangram, società di consulenza.

Migliorare l’organizzazione aziendale, supportare l’impresa nel definire la propria identità e nel formare il proprio capitale umano, assisterla nella delicata fase del passaggio generazionale. Queste sono tra le più importanti sfere di competenza dell’azienda Tangram, con sede a Bolzano, che quest’anno ha festeggiato i suoi 25 anni. In poche parole Tangram lavora per risolvere i problemi di un’azienda e di conseguenza migliorare il lavoro al suo interno e il suo rendimento.

Abbiamo incontrato Roberta Micheli, socia e amministratrice di Tangram per capire l’importanza strategica di queste tematiche.

 

In che momenti bisognerebbe mettere in discussione la propria organizzazione aziendale?

“Tutte le volte che un processo aziendale non dà i risultati sperati. Bisogna fermarsi a riflettere perché non funziona e in che fase il meccanismo si inceppa. Una volta individuato, bisogna lavorare per cercare di ottimizzarlo, passando in rassegna tutti i possibili metodi di miglioramento, consultando tutti coloro che in quel processo prendono parte. Idealmente un’azienda deve fare un esame di sé stessa ciclicamente e non correre ai ripari soltanto quando avverte i primi campanelli d’allarme”.

 

Perché processi aziendali di successo improvvisamente possono non essere più performanti?

“Può dipendere da moltissimi fattori. Gli strumenti e i metodi di lavoro si aggiornano di continuo e le aziende non sempre riescono a mantenersi al passo con tutte le ultime novità del mercato. Può però anche essere legato al capitale umano: un cambio ai vertici dell’azienda o a capo di un gruppo di lavoro chiave può portare a squilibri interni e rendere problematici processi sino a quel momento di successo”.

 

Perché un’azienda dovrebbe rivolgersi a un consulente esterno per riorganizzare i propri processi?

“Ovviamente nessuno conosce l’azienda bene come chi ci lavora, però quando si è all’interno di un’organizzazione ci si chiude e non si riesce a vedere facilmente la soluzione che può invece essere a portata di mano e meno complicata e dispendiosa di quanto ci si immagina. Un consulente riesce a fornire una visione esterna al problema e aiutare i manager dell’azienda a trovare la chiave per risolvere il problema”.

 

Cosa fate per migliorare l’organizzazione aziendale?

“Ci rechiamo nell’azienda e analizziamo tutto il flusso dei processi. Entriamo in produzione, osserviamo i metodi di lavoro, parliamo con le persone. Non ci limitiamo ad analizzare il problema che ci viene presentato, ma cerchiamo di avere una visione più ampia possibile. A volte la problematica sollevata da un manager d’azienda si rivela essere solo una piccola parte del problema che in realtà risiede altrove. Ci preoccupiamo quindi di capire quale realmente è l’ostacolo allo sviluppo e al corretto funzionamento dell’azienda. Dopo di che ci concentriamo nel risolverlo coinvolgendo non solo l’imprenditore, ma anche tutti i suoi manager e collaboratori Il nostro obiettivo è lavorare insieme e insegnare all’azienda nostra cliente un metodo di problem solving in modo tale da essere poi indipendente qualora una criticità simile si riproponga in futuro”.

 

Quali possono essere gli ostacoli principali quando lavorate con le aziende alla risoluzione dei loro problemi organizzativi?

“Le persone. A volte oppongono resistenza ai cambiamenti ed è molto difficile gestirle  e portarle a provare strade alternative. Una volta conquistata la loro fiducia riusciamo davvero ad aiutarle e a fare la differenza”.

 

A livello organizzativo quali sono i momenti più delicati per un’azienda?

“Sicuramente la fase del passaggio generazionale e l’evoluzione continua del mercato sono momenti molto delicati. in cui l’azienda deve rimettersi in discussione non solo a livello organizzativo, ma anche di identità: bisogna porsi domande del tipo: chi sono? cosa voglio fare? Dove voglio andare? Sembrano scontate, ma a distanza di molti anni dalla fondazione di un’impresa molte cose possono essere cambiate e le risposte a queste domande, che sono alla base dell’attività aziendale, devono essere definite in modo chiaro. Dall’identità e dai valori dell’azienda e dalla coerenza con gli stessi a tutti i livelli deriva la credibilità e il successo di un’organizzazione. Altri momenti molto delicati per l’azienda sono l’inserimento di nuove risorse nell’organico e, in genere, ogni tipo di cambiamento aziendale”.