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Agroalimentare, fare innovazione in campo

3 Januar 2020

Paolo Bertin è agronomo presso Dr. Schär. Fa parte del gruppo ricerca e innovazione. Il suo è un lavoro sul campo a stretto contatto con gli agricoltori. Lo abbiamo incontrato nella sede dell'azienda per saperne di più.

Triennale in agraria all’università di Padova, magistrale tra Sidney e Göttingen, Paolo Bertin ha lavorato due anni tra Germania ed Italia nel settore dell’ingegneria agraria prima di dedicarsi al settore agroalimentare. È approdato in Dr. Schär a inizio 2019 dove lavora come agronomo nel gruppo ricerca e innovazione. Si occupa in particolare del monitoraggio, del coordinamento e della strutturazione delle filiere di coltivazione per alcune materie prime strategiche del gruppo.

Lo incontriamo nell’ampio atrio della sede centrale dell’azienda, a Postal, vicino Merano. L’edificio in vetro, acciaio e legno ospita tutte le funzioni amministrative dell’impresa leader nella produzione di alimenti rivolti a chi soffre di intolleranze e allergie, come quella al glutine.

Dalla scala al centro dell’atrio si accede ai quattro piani organizzati in strutture a terrazza e spazi openspace, dove al lavoro ci sono gli esperti legali e i dipendenti degli uffici qualità e acquisti. Tutte figure con le quali Paolo Bertin si interfaccia quotidianamente.

Paolo Bertin in campo durante una trasferta

Monitorare la coltivazione, un processo complesso

L’obiettivo del lavoro di Paolo Bertin è approvvigionare gli stabilimenti produttivi con le materie prime strategiche per preparare gli alimenti Dr. Schär. Il processo è complesso e allo stesso tempo strategico per un’impresa agroalimentare: si tratta di controllare la qualità delle materie prodotte e i metodi di produzione, che devono seguire strettamente le linee guida e i protocolli agronomici dell’azienda. Allo stesso tempo va monitorata la quantità di raccolto ottenuto, per assicurarsi che corrisponda ai volumi pianificati. Durante tutto il processo gli agricoltori vengono supportati e seguiti per informarli sulle tematiche d’attualità, migliorare costantemente i risultati del loro lavoro e monitorare e risolvere eventuali problematiche legate alla coltivazione, come fitopatie in campo che se non risolte potrebbero portare a cali nella produzione.

„Controlled farming“ ovvero come ottimizzare la produzione

Dr. Schaer non si limita ad acquistare il prodotto finito, ma opera il cosiddetto “controlled farming”: “Gli agricoltori che lavorano con noi – spiega l’agronomo – ricevono delle guidelines da seguire per la coltivazione. Nel nostro caso sono particolarmente importanti dato che produciamo alimenti per persone con intolleranze alimentari”. Paolo Bertin effettua studi agronomici per monitorare la performance in campo in condizioni determinate e la risposta degli ibridi varietali. Monitora la coltivazione per valutare se possono essere usate nuove tecniche e tecnologie per ridurre gli sprechi.  Inoltre, si assicura che la logistica delle materie sia assicurata durante tutta la filiera. “I macchinari utilizzati dagli agricoltori per il raccolto dei nostri cereali devono essere sottoposti a un lavaggio specifico per evitare possibili contaminazioni con altre materie prime per le quali sono usate le stesse macchine”.

Il fascino del lavoro sul campo

Si tratta in gran parte di lavoro sul campo. Paolo Bertin si reca spesso nelle coltivazioni di mais, sorgo, grano saraceno, riso e miglio dove l’azienda si approvvigiona. “Viaggio soprattutto in Italia, ma anche in Spagna, Austria, Polonia ed entro in contatto con molte persone. Nel mio lavoro è importante comprendere culture diverse e riuscire a comunicare con facilità. Instaurare una relazione di fiducia con gli agricoltori del nostro network è fondamentale, vogliamo farli sentire parte di una squadra e di un progetto comune, questo è importante sia per noi che per loro”.

Durante le trasferte oltre ad aiutare gli agricoltori a risolvere le problematiche in campo, Paolo Bertin entra in contatto con l’ambiente in cui operano e questo è fondamentale per conoscere i legami sociali tra agricoltori in una stessa zona, capire a fondo le loro abitudini di lavoro e le loro esigenze.

“Lavorare spesso sul campo e osservare le dinamiche di lavoro ti aiuta ad avere un approccio molto concreto alle nostre tematiche. Per me ogni trasferta è un arricchimento tecnico, professionale e personale”.

Paolo Bertin assieme a un agricoltore che produce per Dr. Schär

Bolzano, una nuova casa

Quando non viaggia, l’agronomo esplora i dintorni di Bolzano: “Ho ancora molto da scoprire, ma mi sto trovando molto bene. Bolzano è una città con una dimensione ideale e della cultura qui mi piace il mix tra mondo tedesco e mediterraneo, dove precisione e spontaneità coesistono in ogni aspetto della vita e del lavoro. Gli affitti sono alti e trovare casa non è facile. Ce l’ho fatta da solo, ma l’azienda mi ha offerto supporto e questo è sicuramente un aspetto che ho apprezzato fin da subito”. Dr. Schär si impegna a dare supporto ai dipendenti anche in altri ambiti. Nel 2019 ha ricevuto l’attestato dell’audit famiglia lavoro. Grazie all’audit le imprese vengono sostenute assieme ai loro dipendenti nell’adozione di misure efficaci nel settore sella conciliazione famiglia-lavoro. Ne abbiamo parlato con Ulrich Ladurner in questo articolo.