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Da stagista a responsabile di settore: si può!

28 marzo 2019

Lo stage gli ha aperto le porte di Autotest, che ha puntato su di lui e ha vinto. Nell’arco di quattro anni Alberto Borgo è diventato responsabile di reparto.

Quando è ritornato in Alto Adige, Alberto Borgo ha iniziato a guardarsi in giro per cercare un lavoro. Aveva avuto esperienze in MAN e MTU e gli sarebbe, quindi, piaciuto rimanere nel settore automotive, così tramite un’agenzia per il lavoro è approdato in Autotest, fornitore leader di particolari in materie plastiche per note case automobilistiche. “Quando mi hanno proposto uno stage, avevo dei dubbi. E poi mi sono detto….perchè no? Proviamo! Quella è stata sicuramente una delle decisioni più azzeccate che io abbia mai preso. Dopo un mese ero già assunto con un contratto a tempo determinato”, racconta Alberto Borgo, che era stato in Germania, come “free mover” ad Amburgo e per un periodo di Erasmus a Brema.

Lo stage apre le porte

Ha visto in lui delle potenzialità: Alberto Borgo (a sin.) con l’allora responsabile della qualità, Gabriel Rabensteiner

In giugno 2015 Alberto inizia il suo stage nel reparto qualità, dove viene seguito e formato dal responsabile Gabriel Rabensteiner e dai colleghi del reparto: “Tutti mi hanno accolto benissimo e insegnato tutto quello che potevano. Mi sono trovato subito molto bene perché sono stato integrato nel team come fossi un collega a tutti gli effetti. E dopo soltanto un mese lo sono diventato! Ero felicissimo dell’opportunità che mi stavano offrendo e ho anche pensato che se solo un mese prima non avessi accettato lo stage, non sarei probabilmente mai entrato nel team Autotest. In seguito ho scoperto che i responsabili del personale e di reparto avevano visto in me delle potenzialità, che durante lo stage ho dimostrato di poter sviluppare”, ricorda Borgo che da responsabile qualità per alcuni clienti come VW e AMG è passato presto al controllo qualità dei progetti in serie. Ma le soprese non erano ancora finite: dopo un anno Alberto ha intrapreso le attività di auditing interno e di supporto agli audit dei clienti e certificazioni del mondo automotive.

Spazio ai giovani

Nel 2017 il Gruppo Autotest avvia un programma di riorganizzazione e Alberto Borgo viene scelto come responsabile del Relocation Plan della produzione dalla sede italiana di Lana a quella tedesca a Eisenach, seguendo direttamente tutti i clienti coinvolti. I cambiamenti per lui non erano però ancora finiti: “All’inizio del 2018 entro a far parte dell’IMS (Integrate Management System) che si occupa di auditing e qualità interna con l’obiettivo di standardizzare i processi e la loro conformità alla normativa vigente per tutto il Gruppo Autotest. Dall’inizio di quest’anno – a soli 30 anni e dopo solo quattro anni dall’assunzione – sono a capo del reparto IMS che si occupa della gestione del sistema qualità e di auditing per tutto il Gruppo!. Non ci sono sicuramente molte aziende che come Autotest credono nei giovani, danno loro spazio per crescere e svilupparsi. Da noi, invece, fa parte della nostra filosofia e del nostro modo di pensare!”

La forza del gruppo

La stretta collaborazione con i clienti di quel mondo, l’automotive, in cui avrebbe voluto lavorare è proprio uno degli aspetti del suo lavoro che piacciono particolarmente a Alberto. “Mi piace poi molto lavorare con i colleghi di altri reparti per analizzare e risolvere insieme le diverse problematiche. In azienda c’è il giusto mix di esperienza e gioventù: i nuovi collaboratori vengono aiutati nella loro crescita dai colleghi con maggiore esperienza che ricevono una carica di energia e entusiasmo dai più giovani. Attualmente la sfida più grande per me è riuscire a standardizzare il lavoro di tre stabilimenti diversi, dando a tutti una struttura univoca, funzionale e snella. E’ un compito impegnativo, ma anche stimolante, che mi piace poter affrontare con i colleghi. Da noi c’è, infatti, un grande senso di team che si riflette anche sui rapporti personali, molto amichevoli e aperti. Il clima è assolutamente positivo e costruttivo”, conclude Alberto Borgo che anche nel tempo libero vive a pieno i suoi trent’anni con un po’ di sport in amicizia, musica dal vivo e soprattutto viaggi per conoscere il mondo.

Viaggiare: la grande passione che Alberto coltiva nel tempo libero.